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GALLERIA ALBERTO SORDI Mostre “I volti della tratta” La mostra sulle campagne contro il traffico di esseri umani

dal 12/05/2015 al 22/05/2015
Chantrea  ha poco più di 40 anni, e Shrey Mao circa 30. Vivono in un villaggio della Cambogia, dove povertà e prostituzione minorile sono la normalità.  Ana  è una ragazza di un piccolo paese della Romania: le è stato insegnato che l’istruzione non serve, che le donne devono essere accondiscendenti e subire in silenzio la violenza. Mia, fotografa parigina di successo, parte per la Cambogia dove accompagnerà tre ragazze attraverso il paese, per aiutarle a ritrovare le loro famiglie.
 
Chantrea, Shrey, Ana, sono solo alcune delle vittime di tratta e sfruttamento sessuale, che sarà possibile conoscere attraverso “I volti della tratta” la mostra fotografica che dal 12 al 21 maggio 2015 sarà alla Galleria Alberto Sordi, di proprietà di Sorgente Group, che ha gentilmente concesso gli spazi.
 
La mostra nasce all’interno di GendeRIS il progetto transnazionale realizzato in Italia da Fondazione Brodolini in partenariato con Differenza Donna e UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che vuole rafforzare la lotta contro il traffico di esseri umani attraverso un approccio di genere. Si stima che ogni anno nel mondo siano centinaia di migliaia le donne vittime di tratta, e la maggiorparte di loro sono assoggettate a schiavitù sessuale. Per questo il progetto GendeRIS ha voluto offrire uno spaccato di cosa succede e cosa si sta facendo a livello mondiale per combattere questo fenomeno.
 
Gli 11 pannelli fotografici allestiti all’interno della Galleria, offrono una panoramica di storie reali, di donne e bambini vittime di tratta a scopi sessuali: spesso hanno lasciato la propria casa con la speranza di una vita migliore mettendosi nelle mani di persone senza scrupoli. Alcune non hanno avuto il supporto della famiglia o sono state abusate al suo interno. Altre hanno avuto il coraggio di ribellarsi e denunciare i loro aguzzini.
 
Come le 17 donne nigeriane che dopo essere naufragate nel canale di Sicilia, con la loro testimonianza hanno dato il via ad un’indagine, che ha coinvolto il ROS de L’Aquila, e ha portato a un processo che, attraverso il pieno riconoscimento, in sede penale, dei danni conseguenti a gravi violazioni dei diritti umani, ha comportato alla confisca dei beni dei trafficanti e a un risarcimento pari a 50mila euro.
 
Ma più spesso essere vittime della tratta e dello sfruttamente sessuale è una strada senza ritorno. Che non coinvolge solo le donne e i bambini dei paesi del Sud del mondo. A Chicago, per esempio, sono oltre 16.000 le donne e ragazze che ogni giorno entrano nel giro della prostituzione, dopo essere state abusate tra le mura domestiche, spesso ancora adolescenti. La loro età media è 34 anni.
 
Vicino a queste terribili storie, però, sono esposte anche le campagne sulle azioni concrete realizzate da chi vuole portare alla luce il fenomeno. Ne sono un esempio i ragazzi di alcune scuole superiori di Palermo che hanno gridato il loro sdegno con decine di affissioni sui pullman della città.
 
Anche il calciatore Kakà si è esposto in prima persona diventando il principale testimonial di una campagna per contrastare il possibile aumento della prostituzione minorile durante i Mondiali di calcio del Brasile nel 2014. La stessa campagna in Italia è stata realizzata grazie ai selfie inviati da numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo come Alessandro Gassman, Alex Britti, Carlo Verdone, Claudio Amendola, Giuliano Sangiorgi, Marco Baldini, solo per citarne alcuni.
 
 “I volti della tratta” mostra volti, occhi, e a volte anche sorrisi, di chi ha subito tutto questo in Italia, Spagna, Stati Uniti, Paesi dell’Est, Romania, Cambogia. Un vero e proprio giro del mondo per sensibilizzare il visitatore su un fenomeno sempre attuale e spesso sottovalutato, soprattutto da chi “utilizza” le vittime della tratta, per avere manodopera economica o servizi sessuali. Perchè la conoscenza e la consapevolezza dell’opinione pubblica sono uno dei fattori fondamentali per combattere il fenomeno del traffico di esseri umani.